I discorsi in ascensore

•22 luglio 2009 • Lascia un commento

(vademecum per sopravvivere ad un viaggio di oltre tre piani)

Quante volte sarà capitato a voi come è capitato tante volte a me di entrare in ascensore e trovare una persona che vuole per forza parlare. Nella maggior parte dei casi c’è un silenzio imbarazzante (e sono quelle persone che non vanno mai oltre il primo o il secondo piano) e nessuno dei due duce una sola parola e questo ti va anche bene soprattutto se smonti sa una notte dove non hai smesso un attimo di lavorare e vorresti solo sbattere con la testa sul letto e sorchiare (termine a me molto caro che indica il rumore del risucchio dell’aria nei polmoni quando si russa) fino al giorno dopo. In altri casi non sei molto fortunato e ti capita la persona che devi portarti dietro fino al 6° – 7° piano e che magari ha un’alitosi da fare paura perchè il giorno prima ha mangiato l’impepata di cozze e si è scofanato (termine che indica l’atto del disintegrare dal piatto ogni forma di cibo esistente) tutto l’aglio che è stato per ore a macerare nell’acqua delle cozze e tu non hai la forza per restartene in apnea fino alla fine. L’avventore allora esordisce con le parole chiave:”fa caldo oggi eh? Finalmente è arrivata la primavera” oppure può esordire dicendo:”fa freddo oggi eh? Che sfortuna l’inverno è tornato” o ancora:”come cavolo piove fuori, ma non smette mai?” e la nemesi:”che arsura, ma perchè non piove un po’?” Il discorso del tempo è uno dei più amati dai frequentatori degli ascensori. In questi casi si può rispondere con un “Eh già, sembra proprio di si” che è una rispossta che va bene per tutte le domande o affermazioni, fateci caso.
Secondo discorso da ascensore sono le fantomatiche BOLLETTE. L’avventore apre una busta con su scritto ‘CONTIENE FATTURA COMMERCIALE’ (che è un modo molto lato di dire ‘o la paghi o ti veniamo a pignorare i mobili’) e mentre legge l’improbabile importo da pagare esclama:”EH, ma queste tasse non finiscono mai!Sempre bollette, sempre tasse da pagare. ECC ECC”. E voi sperate che il suo piano arrivi al più presto prima che questo cominci una pippa sul governo ladro e le istituzioni bastarde e il tanto famoso ‘ma chi cazzo li ha votati’ (sicuramente tu sei stato uno di quelli) tu puoi annuire con la testa e con una espressione di rassegnazione eclamare:”Eh già, sembra proprio di si!”
Terzo argomento è la POLITICA. Ormai in periodo di elezioni sentirete spesso dire:”Questa legislatura va cambiata, questo è troppo ladro, quello è meno ladro, quest’altro è così così. ECC.ECC. EH, ma io stavolta il voto a questo non lo do, mi ha deluso davvero. Sono proprio tutti dei gran ladri questi politici!” E a voi non resta che dire:” Eh già, sembra proprio di si!”
Ultimo, ma non per questo meno importante argomento caro agli ascensoristi è la gestione del condominio:” questo amministratore non va, il consiglio di condominio fa schifo, ma i nostri soldi che fine fanno e perchè la tettoia non è più larga. Dobbiamo fare una riunione di condominio per decidere di cambiare l’amministratore!” E voi allo stremo delle forze, senza riuscire a pensare ad altro che il letto nel quale tra un po’ perderete i sensi, direte:” EH GIA’, SEMBRA PROPRIO DI SI!!!!”.

Ma è possibile?

•17 luglio 2009 • 1 commento

Vivo a Milano da ormai 3 mesi e vado a fare la spesa in una catena di ipermercati ( che chiamerò C) conosciuta a livello nazionale della quale, solo per pietà nei loro confronti, non faccio nome, e per andarci mi sbatto un paio di chilometri sotto il sole di pomeriggio quando esco dal lavoro. Due giorni fa, vado a fare la spesa (perchè faceva troppo caldo e non avevo voglia di camminare così tanto) in un negozietto di un’altra catena di supermercati (che chiamerò S). Compro un po’ di frutta, che con questo caldo ci sta a pennello, e mi faccio attirare dal prezzo del melone retato per il quale vado pazzo e che fino all’altro giorno non potevo mangiare perchè vivo in casa da solo e non me lo posso smazzare tutto intero (il diabete mi corre alle spalle): 1,99 euro al chilo , venduto in una confezione imballata a fresco in singola fetta da trecento grammi al prezzo di 0,70 euro (settanta centesimi di euro). Comodo, ho pensato subito, mangio la mia fettina e sto a posto così senza dovermi preoccupare del resto del melone che magari macera e invecchia nel frigorifero. Prendo anche due fettine d’ananas, altra mia passione, anche queste già confezionate a fresco al modico prezzo di 9 euro al chilo, che ci sta tutto qui a Milano.

Oggi, avendo più tempo a disposizione, vado a fare la spesa al negozio C, pensando di risparmiare qualcosina e trovo il melone retato fatto a pezzi e messo in vaschetta da 170 grammi, al modico prezzo di 15 euro al chilo. Si cari lettori, avete letto proprio bene, non è sporco il vostro monitor, ve lo scrivo a lettere, QUINDICI EURO AL CHILO!!!! La singola vaschetta costava la bellezza di 3 EURO!!!! Non potevo credere ai miei occhi. Ho chiesto a una signora lì accanto a me:”signora, mi dia una mano, mi aiuti a leggere perchè le lenti a contatto mi danno fastidio, ma che prezzo è scritto qui?”. ” Tre euro”, ha risposto la signora con accento impeccabilmente milanese. Evidentemente alla C le coltivazioni di meloni retati vengono fatte in oro massiccio. Lascio la spesa che avevo fatto, risistemando amorevolmente ogni singola cosa nel proprio scaffale, e sono andato via giurando a me stesso che piuttosto morirò di fame ma non andrò mai più in quel posto a fare la spesa.

Allora, miei cari lettori single come me, che vivete in casa da soli e vi affidate ai tanto famosi e tristi MONOPORZIONE, come fate a sopportare questo rincaro dei prezzi?  E voi, famiglie con due o anche tre o anche un solo figlio, come fate a mandare avanti la baracca se ogni cosa ce la fanno pagare a caro prezzo? Come fate a sopportare tutto questo scempio che si fa dei nostri soldi? Io vivo da poco tempo da solo in casa e in una città così costosa, ma penso che non faccia piacere a nessuno pagare un chilo di melone al pari di un grammo d’oro, no?

Commentate e proponete una soluzione, insieme possiamo fare qualcosa, uniti si fa la differenza!!!

Capita a me come capita a te

•30 giugno 2009 • Lascia un commento

Nella vita a volte capitano cose davvero strane. Vivevo solitario nel mio mondo quando a un certo punto, un giorno, capita una persona nella mia vita. Il mondo mi si è acceso dei colori più vividi. Vivevo quasi alla giornata: soliti amici, solite faccende, solite uscite, qualche avventura sentimentale. Poi è arrivata lei, con il suo carico di gioia e di emozioni, e mi ha rapito e mi ha portato lontano da me, dal quel me che mi ero così tanto abituato a essere. Ha riempito ogni mia giornata con il suo carisma e dato vita alla parte che avevo tenuta nascosta così gelosamente e che non volevo fosse presa da nessuno. L’ho accolta e mi sono presa cura di lei come lei ha cominciato a prendersi cura di me e adesso, anche se si trova a più di 700km da me, è come se la tenessi accanto ogni istante e il pensiero di lei non mi abbandona mai e mi segue, qualunque cosa faccia o dica. E’ bello averla accanto e pensare a un futuro insieme. Finalmente, non mi vergogno a dirlo, dopo avelo tanto aspettato senza mai andarlo a cercare dentro nessuno, l’amore è venuto a prendermi.

Blogs e…contorni

•28 giugno 2009 • Lascia un commento

Si, lo so cosa state pensando: questo è l’ennesimo blog inutile del quale si va riempiendo ogni secondo la rete. Ormai tutti hanno qualcosa da dire e da rendere pubblica. E quale migliore posto se non la rete per dare libero sfogo ai nostri pensieri e sfogare le nostre frustrazioni. Chiunque può accedere a una nostra idea, a un nostro sogno o a un nostro desiderio e può condividere i propri con noi. Stanno nascendo tanti blog in giro per il mondo. Molti non vedranno mai la luce del sole perchè i loro ideatori hanno troppa paura per scrivere o hanno un sacco di idee ma poco tempo per renderle pubbliche. Molti blog invece nascono e muiono dopo pochi giorni perchè chi li ha creati forse non aveva troppe idee da condividere. Molti nasceranno, forse domani o magari stanno nascendo proprio ora, mentre voi dormite o studiate o state creando la vostra vita. Il mio blog è nato per caso, non avevo neanche idea di cosa fosse un blog prima d’ora, non ne avevo letto nessuno e non sapevo di che argomenti trattare. Pensavo dovesse essere monotematico, trattare e sviluppare un preciso argomento. Invece no, qui posso essere chi voglio, o semplicemente essere me stesso, senza i condizionamenti che la vita ti impone ogni giorno. Qui, finalmente posso mettermi in gioco. Qui posso essere io senza dovermi nascondere dietro quel finto essere che la gente chiama vita. Ora, in questo preciso momento, nasce il mio blog. Buona navigazione.

Vincenzo e…i biscotti del discount

•24 giugno 2009 • Lascia un commento

Facendo il medico, mi capita piuttosto frequentemente di vedere quello che i parenti regalano alla varie degenti e mi sono venute alla mente tutte quelle volte che con i miei genitori sono andato a trovare, da bambino, i varii parenti che sono stati ricoverati per i motivi più svariati e mi sono reso conto di quanto a volte inutili e senza alcuna logica siano i regali o i “pensierini” che si portano a questi poveri malcapitati.

Innanzitutto c’è da dire del classico WAFER al cioccolato che va benissimo come i biscotti frollini e sono sempre ben accetti perchè addolciscono la degenza, ma quando li si regala ad una persona che è ricoverata per un diabete scompensato? Non è da bastardi secondo voi?
Quando ero bambino, mia madre è stata ricoverata per partorire mia sorella e io, dalla sua dimissione e per un paio di mesi, ho mangiato frollini e wafer a volontà. Quando le scorte finirono, chiesi a mamma: “quando vai di nuovo in ospedale?” e la sua risposta non fu molto innocente come la mia domanda.
Altro classico evergreen sono gli alimenti a base di frutta (sciroppata e succhi rigorosamente all’albicocca), anche se non sono mai riuscito a capire cosa se ne faccia delle pesche sciroppate la gente comune se non ha idea di cosa sia la sangria.
Passiamo poi a chi si vuole farsi bella la faccia e regala i prodotti della ferrero, i classici Mon Chery, ottimi per chi è ricoverato per epatite e altri problemi legati al fegato; i ROCHER, oggi nelle diverse varianti; i POCKET COFFE che ti danno la carica del caffè e l’energia del cioccolato e magari il poveraccio è in rianimazione; e infine, per chi vuole fare proprio un figurone, le meravigliose confezioni PRESTIGE che hanno di tutto un po’.
Dulcis in fundo, come non potevo parlare di ciò che quotidianamente vedo spuntare sui comodini delle partorienti? Innanzitutto i confetti di tutti i gusti e dimensioni; tutine, variopinte, bellissime, ma mai della taglia giusta “scusa, non sapevo quanto grande fosse il tuo vitellino!” (e gli hanno regalato una sei mesi per un misero ragnetto che si raggomitola completamente lì dentro) “ma no, gli va alla perfezione!” (detto con un ghigno tra i denti dalla mamma schifata e indignata); bavette con disegnati tanti animaletti colorati (mi sono sempre chiesto se chi le disegna sia daltonico perchè i colori non coincidono mai con l’animale in questione e mi sono oltremodo chiesto perchè non trovo mai il mio animale preferito: la iena); mignon e rustici (di cui inevitabilmente usufruiscono infermieri e ausiliari); e infine i meravigliosi CIUCCIOTTI GIGANTI, orribili creature deformi che spuntano ai lati dei letti “per far giocare il bambino” (che magari se ne vola via se lo si attacca a questo obbrobrio).
Qualcuno di voi vuole aggiungere altro a questa lista? Ho dimenticato qualcosa?
Baci a tutti e alla prossima farneticazione.

Mi presento son…

•24 giugno 2009 • Lascia un commento

Basandomi su questo famosissimo verso di una canzone di un gruppo che adoro da morire, E&lST, vi do il benvenuto nel mio blog. Mi chiamo Vincenzo, ho 32 anni e faccio il medico (un po’ scontato il mio nick, vero?). Non so assolutamente come si tiene un blog, ma qualche idea me la farò venire strada facendo. Vedremo se vi piacerà oppure no… Buon viaggio a tutti.